NESSUNO FERMA LA COMUNICAZIONE

Settimana di fuoco a Milano per la comunicazione. Dal 3 al 9 ottobre 100 appuntamenti: incontri, eventi, mostre e seminari. TP ha organizzato una tavola rotonda dal titoto  “La comunicazione, dall’advertising al web”. Introdotti dal Presidente Biagio Vanacore hanno parlato  sul tema Giancarlo Livraghi, Antonio Margoni, Andrea Salvati e Fulvio Zendrini.  “Il Bing Bang della comunicazione“, tavola rotonda organizzata da ADC group, ha raccolto … Continua a leggere

LA PUBBLICITA’ NON PUO’ MORIRE

Muore e rinasce ogni giorno. Gli spot di quest’anno non sono quelli di dieci anni fa. Quelli di dieci anni fa non fanno più ridere. Anzi, ridiamo noi di loro e dei loro personaggi, come fanno i figli con i padri. E’ incredibile come uno spot invecchi presto. Non fa tenerezza pensare al “rivoluzionario” spot per Macintosh con la donna che lancia … Continua a leggere

LA PUBBLICITA’ E’ MORTA?

  Alcuni generi dell’ingegno umano sembrano in fase di morienza. La poesia sembra allontanarsi sempre di più dai lettori. Se langue nella versione scritta, sopravvive in altre forme: nella pittura, nelle arti visive, nel cinema.  Il romanzo, a guardare i risultati di vendita delle case editrici, sembrerebbe allegro andante. Successi anche planetari. Ma spesso il business editoriale ottunde la qualità. E il … Continua a leggere

APPARIRE O ESSERE?

È opportuno  iniziare a riflettere sul fenomeno che più ha determinato i consumi nell’età contemporanea, ovvero il culto dell’immagine, dell’apparenza ed il suo strumento di diffusione, la pubblicità. Ora che la pericolosità della corsa sfrenata al consumo sostenuta dal credito è una questione assodata e non solo una preoccupazione di quelli che erano chiamati “profeti di sventura” fino al settembre … Continua a leggere

LA CIVILTA’ DELL’IMMAGINE

Da una ricerca americana risulta quanto intimamente si siano infiltrati nell’animo delle persone fattori sociali legati all’apparire. La società attuale viene generalmente definita come società dell’immagine, a sottolineare che mai nella storia si è dato un così imponente sviluppo dell’aspetto visivo del vivere umano, della rappresentazione, del mostrare e mostrarsi, della recita e dell’esibizione. Come se i volti esteriori dell’esistenza … Continua a leggere

FARE IL COPYWRITER È UN MESTIERE (E UN’ARTE) DIFFICILE

                                      Da quando ci sono le agenzie pubblicitarie, i creativi non operano più utilizzando la dimensione intuitiva del processo artistico, ma il loro lavoro è controllato, la sua efficacia è misurata e la sua creazione organizzata. Con l’introduzione del marketing, cioè la … Continua a leggere

ARMANDO TESTA AL LOUVRE

  La maggior parte dei creativi di un tempo furono artisti famosi e le prime espressioni pubblicitarie sono legate alla tecnica dell’arte visiva. Infatti le più grandi avanguardie artistiche, fra le quali il Dadaismo, Bauhaus e Futurismo, hanno sperimentato nuove tendenze e tecniche creative, riutilizzate in seguito dalla pubblicità. Si pensi ad esempio al fotomontage che insieme al collage hanno … Continua a leggere

LA SOCIETA’ DEI CONSUMI OVVERO LE SEDUZIONI DELL’IMMAGINARIO

  Il teorico francese Jean Baudrillard con il saggio “La società dei consumi” (1970) sostiene che la distinzione tra materiale e simbolico è ormai molto sfumata e il consumonon si riferisce più al miglioramento della vita umana, ma al contrario, proprio a partire dal consumo di massa, la realtà viene trasformata in un “pastiche” di immagini e pseudo eventi privi … Continua a leggere

ARTE MODERNA E PUBBLICITA’

  L’ arte moderna e la pubblicità nascono insieme e sono figlie delle grandi mutazioni tecnologiche e sociali del XX secolo in quanto sono state entrambe caratterizzate da fattori comuni. Il dibattito sui rapporti tra pubblicità e arte è ozioso e inutile, perché non ci sarà mai una risposta comune: i pubblicitari sosteranno il loro diritto a essere artisti e … Continua a leggere

LUCI E OMBRE SULLA PUBBLICITA’

Sono spesso attribuiti ai termini pubblicità e pubblicitario un significato deteriore, talvolta anche dispregiativo. E’ frequente un atteggiamento di diffidenza e capita di sentire facili commenti che condannano in modo sbrigativo la pubblicità. Anche il copywriter è considerato non un vero scrittore ma un manipolatore di parole o notizie, un parolaio, un autore di raggiri. E’ davvero così? E’ innegabile … Continua a leggere